Andalusia


30/12/2013

ANDALUSIA E CANARIE

Partire è sempre emozionante, ancora piú decidere dove andare…
Scegliere un paese da visitare che soddisfi la voglia di vedere e conoscere e allo stesso tempo il desiderio di sdraiarsi al sole caldo, abbronzarsi e rilassarsi, il tutto spendendo una cifra ragionevole…non è certo facile.
L’Andalusia e le Canarie possono essere una valida alternativa.
Partiamo da Roma. In meno di 2 ore siamo a Malaga.
Ci rechiamo all’Hertz per ritirare la vettura noleggiata che ci porterà attraverso l’Andalusia fino a Siviglia. E’ un Opel Kadett, se ne vedono molte in giro per la Spagna.
Cerchiamo il nostro albergo, dove rimarremo per una sola notte, e poi ci avventuriamo subito nella cittá alla ricerca di un ristorante dove poter gustare le buone famose tapas spagnole.
2 giorno, mattina presto, si parte per Granada.

Prendiamo l’autostrada che passa attraverso le montagne della Sierra Nevada, il cielo è sereno, il sole è alto, e il paesaggio è davvero bello.
In poche ore siamo a Granada. Lasciamo subito la macchina ad un parcheggio. Informazione importante: non si trova molto facilmente parcheggio in Andalusia.
Trascorriamo alcuni giorni in questa meravigliosa città. Abbiamo molto da vedere…la cattedrale, il Palazzo della Madraza (esempio di arte musulmana), il quartiere dell’Albaicin, il quartiere arabo…
Una giornata intera la dedichiamo all’Alhambra. Complesso palaziale andaluso, etimologicamente, Alhambra in arabo è “al-Ḥamrā'” (la Rossa), dal momento che il suo nome intero era Qalat al-ḥamrā (Cittadella rossa). Una vera città murata (medina) che occupa la maggior parte del colle della Sabika (incantevole la salita che porta fino in cima all’ingresso) e che un tempo era indipendente dal resto della città, al suo interno infatti si potevano trovare gran parte dei servizi necessari come scuole, moschee, botteghe ecc...



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Il quarto giorno diciamo addio all’affascinante Granada e ci dirigiamo verso Cordoba.
Lungo la strada ci fermiamo a Ubeda e Baeza, due paesini rinascimentali nel centro dell’Andalusia, dono per gli occhi da non lasciarsi sfuggire. Eccoci a Cordoba in serata.
La grande Moschea è meravigliosa, dichiarata Patrimonio dell’Umanitá dall’Unesco. Quello che colpisce è la commistione di due religioni, quella musulmana e quella cristiana, che convivono insieme in uno stesso luogo.

L’altare cristiano irrompe all’interno della vastità della moschea creando un ponte tra due mondi.
A pochi minuti dalla cittá, le rovine della Medina Azahara, assolutamente da visitare. Siamo quasi giunti alla fine del nostro viaggio attraverso l’Andalusia. . .Ultima cittá:
Siviglia. La cittá piú grande, piú vitale. Santa Cruz, l’antico quartiere ebreo, insieme al complesso della Cattedrale, enorme, La Giralda (salite in cima e sarete ricompensati da una vista mozzafiato su tutta la cittá) rendono questa città affascinante, vitale, dinamica. Rimaniamo a Siviglia solo due notti. Il tempo sufficiente anche per regalarci un tradizionale spettacolo di flamenco da non perdere.
Da Siviglia un aereo ci porta finalmente al caldo.

Ed eccoci a Fuerteventura…finalmente. Quest’isola di origine vulcanica, con la sua natura selvaggia, desertica, dona quella calma e tranquillità in netto contrasto alla caotica, fredda cittá lasciata una settimana fa ormai.
Un sogno ritrovarsi al mare e fotografare il termometro che segna quasi 30 gradi.
Un viaggio emozionante che ha riscaldato nostri occhi e le nostre anime.