Bali


24/06/2014

BALI-INDONESIA

24 marzo-5 aprile 2013

Volare con Singapore Airlines è cominciare il viaggio alla grande! Roma-Singapore-Bali, lo scalo a Singapore è breve, il volo è in perfetto orario. Atterriamo all’aeroporto Nghurai di Denpasar. Appena fuori veniamo accolte da un caldo afoso e solo in quel momento ci rendiamo conto di essere davvero lontano dal freddo invernale romano. Per non spendere troppo, consigliamo di non fermarsi subito all’uscita, ma camminare un po’ e raggiungere la strada principale per poter fermare un qualsiasi taxi lungo la strada ad un prezzo conveniente. Fermato il nostro, ci dirigiamo verso l’albergo.

Il Vilarisi è un tipico albergo balinese nel cuore di Kuta, semplice, carino e molto economico. Dopo esserci sistemate e cambiate, fa davvero molto caldo, usciamo senza meta…ha inizio la nostra avventura. Bali è un’isola abbastanza grande, c’è chi ritiene che la vera Bali sia la parte meridionale, altri invece l’esatto contrario. La caotica Kuta, un insieme di piccole strade che si intrecciano, piene di negozi, bar, ristoranti, centri massaggio e motorini e l’esclusiva Seminyak, resort e ristoranti di lusso, sono animate 24 ore su 24.

Verso la fine degli anni ’60 Bali è diventata una tappa fondamentale di tutti gli hippy che viaggiavano tra l’Australia e l’Europa nonché punto di ritrovo di tutti gli amanti del surf! Inizialmente Kuta era un luogo dove rilassarsi e abbandonarsi al ritmo lento e pacato dell’Oriente. Nel corso degli anni, lo sviluppo economico l’ha trasformata in un luogo in continua e crescente espansione rendendola sempre più caotica e consumistica. Legian, più a nord, è diventata così una area relativamente più tranquilla. Di sicuro Kuta rimane il cuore della mondanità, del divertimento e del surf!

Quello che infatti colpisce immediatamente è il caos di motorini, i palazzi in costruzione, i negozi di surf e ovviamente i locali. La nostra prima uscita non può che concludersi con un massaggio in uno degli innumerevoli piccoli e grandi centri massaggio presenti lungo quasi tutte le strade.

Il primo giorno di mare lo trascorriamo nella spiaggia di Kuta, lunga spiaggia attrezzata con lettini, venditori di bibite e istruttori di surf a disposizione! Attenzione a fare il bagno, non c’è barriera corallina quindi il mare in apparenza calmo, si agita all’improvviso formando onde molto alte che facilmente ti portano al largo. I guardaspiaggia sono sempre in allerta e se provi ad allontanarti sono subito pronti a richiamarti con i loro fischietti! Ma ecco ricordo quei bagni tra le onde come una delle esperienze più liberatorie e divertenti del nostro viaggio.

La seconda sera siamo a Jimbaran per gustare una cena in un tipico warung di pesce locale. La spiaggia di Jimbaran è nota per i molti warung semplici dove trascorrere la serata, mangiare ottimo pesce ed ammirare il tramonto.

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Nei giorni seguenti, abituate al caldo, iniziamo a spostarci andando alla scoperta di altre spiagge, visitiamo la spiaggia di Balangang incastonata in una vallata alla quale arriviamo percorrendo una lunga scalinata. Sabbia fine, mare trasparente. L’arrivo della bassa marea scopre un fondale fatto di roccia e con piacere decidiamo di percorrere quella parte di mare ora scoperta.

Notiamo una serie di piccole capanne costruite sulla spiaggia, sono stanze che si possono affittare e dove trascorrere la notte qualora si decidesse di fermarsi in questa bellissima spiaggia.

La domenica di Pasqua la trascorriamo a Nusa Dua letteralmente “due isole”, due piccoli promontori su ognuno dei quali sorge un piccolo tempio. Ampia e bellissima spiaggia, protetta dalla barriera corallina, è considerata una delle aree più esclusive di Bali, dove si trovano diversi resort di lusso, lontana dal traffico e dalla vita mondana e dove noi decidiamo di concederci un pomeriggio di relax totale.

E’ il momento di immergerci nella vita spirituale balinese. Affittiamo una macchina e partiamo. Alcuni dei siti più sacri si trovano a Bali occidentale, tra cui il Pura Tanah Lot. Bali è famosa per i suoi tramonti e per i suoi Templi, sono presenti ovunque piccoli e grandi e molto suggestivi. Il Tanah Lot è considerato uno dei templi marini più importanti e venerati e per questo uno dei luoghi più visitati di Bali. Purtroppo gran parte del Tempio è stato ricostruito e rimane poco dell’originale. Nonostante questo e nonostante la folla di turisti mantiene un fascino unico e lo ricorderemo per uno dei tramonti più spettacolari mai visti.

Lungo la costa meridionale di Bali, visitiamo il Pura Luhur Ulu Watu. Arroccato su una scogliera che scende a picco sul mare, è un altro importante luogo di culto balinese. Percorriamo la scogliera ammirando dall’alto la vista sul mare ed un paesaggio mozzafiato.
La presenza delle scimmie è subito evidente, sembra che il Tempio sia conosciuto anche come Tempio delle scimmie e consigliamo di fare attenzione mentre si passeggia lungo la scogliera, i piccoli animali sono in allerta pronti a saltarti addosso e portarti via qualcosa..!!

Lungo la strada per Ulu Watu, ci fermiamo ad una farm dove producono diversi tipi di caffè tra cui il Lua Coffee: il Lua è un piccolo animale che viene allevato ed i cui escrementi vengono utilizzati e lavorati per ottenere un ottimo caffè che abbiamo ovviamente assaggiato!
10 giorni non sono abbastanza per visitare tutta Bali, lasciamo infatti questo luogo incantevole con l’idea di tornare per continuare ad esplorarlo, a conoscerlo e con la consapevolezza di essere entrate in contatto con una piccola parte di un mondo caotico si ma che mantiene ancora una forte spiritualità dalla quale siamo rimaste inevitabilmente colpite e affascinate.

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